26/01/12

1981

Tutto ebbe inizio nel 1981, era settembre , si parla di 30anni fà...

Era il mio primo giorno di scuola... conoscevo già molti dei bambini, avevamo fatto l'asilo assieme... ma lei no... lei abitava al confine tra il suo quartiere ed il mio e per qualche magia del destino venne iscritta nella mia scuola. Io e lei abbiamo lo stesso nome e le maestre decisero subito che saremmo state Elisa 1 ed Elisa 2... Elisa 1 entrò così nella mia vita! Subito dopo quell'inizio ci furono 5 anni di elementari passate tra casa sua, casa mia e casa di sua nonna. I fine settimana potevo andare dalla "nonna Rosa" con lei, le regole erano chiare mangia tutto, fatti il letto e ubbidisci a sua nonna. Regole mai infrante. Lì potevamo giocare con i pentolini facendo stupende pappe di fango ed erba nella baracca di suo nonno, lì potevamo andare a fare la spesa nella bottega del paese, si poteva giocare in giardino con altri bambini, si accarezzavano i conigli e si mangiava la focaccia fatta in casa. Con lei ho iniziato pattinaggio... poi sono passata tennis, scout, judo, ecc... mentre lei accumulava gare su gare sulle sue rotelle. Con lei ho colorato sui cartoncini, sui vetri e sulla lavatrice di mia mamma (ma eravamo più di 2 bimbe). Con lei ho giocato con le barbie, con i fiammiferini, con "Idovina chi", con Monopoli... Lei era la più saggia, faceva sempre i compiti e io... li potevo copiare. Lei andava a sciare e quando tornava sembrava sempre un panda e ancora me lo ricordo!!! Lei aveva i buchi alle orecchie e i capelli più chiari e... era sempre un po' più alta di me. Ogni tanto si litigava, ogni tanto non ci si parlava e spesso si rideva. Lei era la mia amica.

Poi siamo andate alle medie e lei... lei era la mia compagna di banco. Si continuava ad andare da "nonna Rosa" ma non si giocava più ai pentolini, stavamo in paese con gli amici, si giocava a calcio nei campi, a pallavolo vicino alla chiesa, si mangiavano i ghiaccioli e... la focaccia fatta in casa. Con lei sono scappata da una" presunta vipera", con lei ho rotto una barbie facendogli fare un triplo salto con rincorsa nell'abbeveratoio del paese. Con lei siamo... siamo state in 5 su un motorino, per vedere se ci stavamo, coinvolgendo anche sua sorella. (Mamma non svenire eravamo in campagna...). Le prime cotte, le prime lacrime, le gite a scuola. Con lei tornavo da scuola a piedi, guardavamo Santa Barbara prima di fare i compiti, si faceva merenda e si ripeteva storia. Lei andava ancora a pattinaggio e sciava... io continuavo a provare tutto....

Era il periodo delle telefonate lunghissime, degli avvisi di chiamata e " ti richiamo dopo cena".

Ogni tanto si litigava ma spesso si rideva... Lei era la mia amica!



Poi ci sono state le superiori... e lì ci siamo separate... nuove scuole, nuove grandi amicizie... lei andava ancora a pattinaggio e sciava... io continuavo a provare... ci si sentiva, ci si vedeva. Entrambe vivevamo le nostre esperienze senza però perdersi mai di vista... infine arriva l'università per lei e il lavoro per me. Poi un giorno, un giorno il destino ci fece un altro scherzo, ci rincontrammo.. era un periodo triste per tutte e due, entrambe uscivamo da una "storia d'amore"finita in lacrime, di quelle che ti fanno dire "E ora cosa faccio?", noi ci siamo prese per mano e abbiamo ricominciato. Abbiamo provato l'esperienza della vita notturna in discoteca, che devo dire non faceva proprio per noi, dello shopping e delle vacanze. Aperitivi, chiacchiere e risate. Camminate nei boschi alla ricerca di fungi. Tutto era ricominciato. Avevamo 26 anni, lei non pattinava più ma sciava ancora, io continuavo a provare. Fu proprio provando l'arrampicata che conobbi l'A.S.. E fù un porta sci il collegamento tra lei e quello che diventò più tardi suo marito. Questi due uomini scoprirono presto che per stare con una Elisa avrebbero dovuto sopportare anche l'altra.

Sono passati altri 10 anni... lei mi ha inseganto a sciare, io le ricordo come si calano ipunti, abbiamo giocato a burraco scommetendo chi doveva lavare i piatti, siamo andate in bicicletta a Cervinia...e abbiamo raccolto altri funghi.

E ora .. arriverà "lei"...

Lei che già mi riempie di emozioni...

...forse assomiglierà alla sua mamma quando era piccola,

fore avrà il suo sorriso, forse sarà anche lei una chiacchierina?!

Comunque sarà, non vedo l'ora di raccontargli quello che combinavamo io e la sua mamma!


3 commenti:

Dori ha detto...

che bellissimo racconto! in ogni parola si legge il bene che le vuoi. Fortunata la tua amica ad avere un'amica come te!

fatagatta ha detto...

he belle cose hai scritto :-)
La vostra è veramente un'amicizia stupenda...

Fata Bislacca ha detto...

Questo post è magnifico come il tuo cuore!
L'amicizia tra donne è qualcosa di magico!